Ultima modifica: 12 novembre 2016
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Regolamento di Istituto

Art. 1 Principi generali

L’Istituto si ispira esplicitamente alla Costituzione Repubblicana, alle leggi istitutive degli OO.CC. della Scuola (D.P.R. 31/5/74 n.416 e successive modificazioni e integrazioni) e dichiara di volersi realizzare come comunità educativa, professionale in cui tutte le componenti – docenti, personale A.T.A., genitori, studenti – concorrono al fine della formazione culturale, sociale e professionale dei giovani qui iscritti.

 

Art. 2 – Suddivisione anno scolastico

L’anno scolastico si divide in due periodi, un trimestre ed un pentamestre, funzionali all’organizzazione della didattica:

 

1° periodo: dall’inizio delle lezioni alle vacanze natalizie;

2° periodo: dalle vacanze natalizie al termine delle lezioni.

 

Art. 3 – Orario scolastico

 

Sede di via Dalmazia

 

ORARIO GIORNALIERO

Via Dalmazia

ore 8.00

primo suono della campanella, ingresso alunni

ore 8.05

secondo suono della campanella, inizio delle lezioni

1a ora 08:05 – 09:05

 

2a ora 09:05 – 10:05

 

3a ora 10:05 – 11:05

(ricreazione dalle 10.55 alle 11:05)

4a ora 11:05 – 12:05

 

5a ora 12:05 – 13:00

 

6a ora 13:00 – 13:55

 

 

 

 

 

ORARIO GIORNALIERO

Corso Gramsci

ore 8.00

primo suono della campanella, ingresso alunni

ore 8.05

secondo suono della campanella, inizio delle lezioni

1a ora 08:05 – 09:05

 

2a ora 09:05 – 10:05

(ricreazione dalle 9:55 –  alle 10:05)

 

3a ora 10:05 – 11:05

 

4a ora 11:05 – 12:05

 

5a ora 12:05 – 13:00

(ricreazione dalle 12:05   alle 12:15)

6a ora 13:00 – 13:55

 

Riguardo agli intervalli della sede di corso Gramsci

1° intervallo 09:55 – 10:05;

2° intervallo 12:05 – 12:15;

la vigilanza degli alunni durante gli intervalli è affidata rispettivamente all’insegnante della seconda ora e della quinta ora;

  • il primo intervallo fa parte della seconda ora di lezione, il secondo intervallo è da considerarsi quinta ora di lezione;
  • la vigilanza degli alunni durante l’intervallo di ricreazione è affidata all’insegnante previsto in quell’ora.

Il trasferimento degli alunni e dei docenti da un’aula all’altra, tra la seconda e la terza ora, tra la quarta e la quinta ora di lezione, avviene al termine dell’intervallo;

 

 

Art. 4 – ASSENZE, RITARDI E USCITE ANTICIPATE DEGLI STUDENTI

 

  1. Giustificazione delle assenze

Al rientro dall’assenza, lo studente è tenuto a giustificare. Nel caso in cui non presenti la giustificazione scritta, tale mancanza sarà annotata sul registro di classe dal Docente della prima ora e l’allievo dovrà giustificare il giorno successivo.

Per le assenze di più di cinque giorni, è obbligatorio presentare certificato medico. L’alunno privo di certificato medico non è ammesso in classe e viene avvisata la famiglia.

Qualora si riscontrino irregolarità nella frequenza delle lezioni, tali da pregiudicare il rendimento scolastico dello studente, il docente Coordinatore di classe, su segnalazione dei Docenti, prenderà gli opportuni contatti con la Famiglia.

 

  1. Ammissione per ingresso in ritardo

La campanella suona alle ore 8:00 ed indica l’ingresso degli studenti. Il docente della prima ora è tenuto ad essere già in classe. L’inizio delle lezioni è alle ore 8:05.

Nel caso in cui il ritardo sistematico sia dovuto ai mezzi pubblici di trasporto, lo studente è tenuto a fare richiesta di un permesso di ritardo permanente. Tale concessione verrà registrata sul giornale di classe e sul registro elettronico.

Il docente della SECONDA ora deve registrare l’eventuale entrata posticipata dello studente sul registro di classe e lo studente dovrà esibire o portare, il giorno successivo, la giustificazione firmata dai genitori. Gli studenti dovranno presentarsi  all’ingresso PRIMA dell’inizio della seconda ora di lezione per recarsi regolarmente in classe alla seconda ora.

Sono concessi rispettivamente 4 ritardi nel primo periodo e 6 ritardi nel secondo. All’eventuale superamento di questi, i genitori degli studenti saranno avvisati telefonicamente.

La puntualità così come la mancata puntualità dello studente viene considerata nella valutazione della condotta, secondo la tabella di valutazione del comportamento.

 

  1. Uscite anticipate

Si ricorda che l’uscita anticipata potrà essere richiesta solo per l’ultima ora di lezione e comunque non il sabato in cui normalmente lo studente esce alle ore 12:00 né nei giorni di orario ridotto. L’uscita avverrà possibilmente al suono della campanella e NON durante le ore di lezione. Gli studenti minorenni potranno uscire SOLO se prelevati da un genitore o da un parente maggiorenne con delega scritta da parte del genitore e copia del documento di identità.

 

  1. Ore intermedie e intervallo

Gli Alunni dovranno trovarsi in classe quando entra l’Insegnante. Sono esclusi permessi di uscita dalle aule in via ordinaria, durante la prima ora di lezione e durante l’ora successiva all’intervallo. I permessi di uscita devono essere limitati allo stretto necessario, per tempi brevi e devono riguardare un solo alunno per volta.

L’intervallo costituisce un momento ricreativo e di socializzazione avente finalità educative. Si svolgerà in classe, sui piani, o negli spazi interni disponibili. Al docente in servizio nelle ore in cui insistono le due ricreazioni spetta l’obbligo di sorvegliare gli studenti in classe e negli spazi adiacenti l’aula, al fine di evitare danni alle persone e alle cose. Al personale ATA spetterà la vigilanza sui piani; gli studenti non possono uscire dall’edificio scolastico.

 

  1. Richiesta di permessi permanenti di entrata in ritardo e/o uscite anticipate:

Tali richieste devono essere presentate al Dirigente Scolastico entro il primo mese dell’anno scolastico specificandone i motivi. Se la richiesta è dovuta a frequenti ritardi dei mezzi pubblici di trasporto devono essere indicati sull’apposito modulo: la residenza, l’orario del/i mezzi pubblici di trasporto utilizzati e quanto altro serva a documentare la necessità dell’autorizzazione; inoltre è necessario allegare fotocopia dell’abbonamento al mezzo pubblico.

 

 

Art. 5 – COMPORTAMENTO

 

Gli studenti devono tenere un comportamento corretto e rispettoso per le persone e le cose.

La correttezza di comportamento sarà vigilata in classe dal docente e, negli intervalli, dai docenti e dai collaboratori scolastici.

Nella correttezza di comportamento sono inclusi il rispetto delle regole, dei tempi, degli impegni attinenti al ruolo di studente e la frequenza assidua.

I comportamenti che, oltre a trasgredire il presente regolamento, violano anche le norme legislative in genere ed in particolare quelle sulla protezione dei dati personali (D.L.196/2003) saranno comunicati alle autorità competenti per l’accertamento di eventuali responsabilità civili e penali.

 

 

Art. 6 – Norme sull’utilizzo dei telefoni cellulari

 

  • L’uso non autorizzato del telefono o di altri dispositivi elettronici, in classe, configura una violazione del regolamento di disciplina, e come tale verrà sanzionato.
  • Gli studenti che hanno con sé i predetti dispositivi devono tenerli spenti e opportunamente custoditi e depositati nei borsoni, zaini, giacconi, e non sul banco né tra le mani.
  • Durante le verifiche scritte i cellulari e qualunque altro dispositivo elettronico, non espressamente autorizzato, potrà essere depositato sulla cattedra, per essere ritirato soltanto dopo la fine della prova. Nel caso in cui lo studente venga sorpreso ad utilizzare il cellulare o un qualsiasi altro dispositivo, durante una verifica, la stessa sarà immediatamente ritirata e a discrezione del docente resa invalida.
  • Durante le ore di lezione, per gravi ed urgenti esigenze di comunicazione tra gli studenti e le famiglie, potrà essere utilizzato il telefono della scuola.
  • All’interno di tutti i locali della scuola sono vietate le riprese audio-video di ambienti e persone, salvo in caso di esplicita autorizzazione del Dirigente .
  • Il divieto dell’uso dei telefoni cellulari in classe, alle riunioni e al ricevimento dei genitori, si estende anche al personale della scuola (docenti e personale ATA) a meno che non sia      espressamente autorizzato dal Dirigente Scolastico.

 

 

Art. 7 – PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI.

 

  • L’utilizzo improprio dei video-telefonini da parte degli studenti costituisce, non solo un trattamento illecito di dati personali, ma anche una grave mancanza sul piano disciplinare.
  • La diffusione di documenti, immagini, fotografie digitali, filmati, registrazioni vocali, tramite internet o MMS, viola gravemente il diritto alla riservatezza altrui e alla protezione dei dati personali degli interessati.
  • Oltre alle sanzioni disciplinari stabilite dall’Istituzione scolastica, tale violazione espone i responsabili alle sanzioni previste dalla legge, fra le quali il pagamento di una multa da 3 a 18 mila euro, ovvero da 5 a 30 mila euro nei casi più gravi.

 

 

Art. 8 – ELEMENTARI NORME DI SICUREZZA

 

 Gli studenti sono tenuti a:

  • evitare tutti i comportamenti che possono costituire una fonte di pericolo per sé e per gli altri;
  • spostarsi con ordine senza correre né spintonarsi;
  • segnalare immediatamente al docente eventuali difetti, guasti, avarie, rotture o malfunzionamento delle macchine, degli impianti e dei dispositivi di sicurezza o quant’altro possa costituire una fonte di pericolo.

 

Nei laboratori e nella palestra (e comunque sempre durante l’attività sportiva) gli studenti devono:

  • attenersi scrupolosamente alle procedure di lavoro indicate dall’insegnante;
  • non eludere né aggirare i dispositivi di sicurezza delle macchine e degli impianti;
  • usare sempre correttamente i dispositivi di protezione individuale previsti;
  • non indossare oggetti che possano arrecare danno a se o agli altri (catene di sicurezza, piercing ecc.) e non tenere capelli sciolti, se lunghi.

 

Al termine delle lezioni gli studenti devono:

  • lasciare con ordine i locali scolastici, senza correre né spintonarsi.

 

 

Art. 9 – PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE

Il “Piano di emergenza ed evacuazione” dell’Istituto è stato stilato ai sensi del D. Lgs. 81/2008.

 

Art. 10 – DIVIETO DI FUMO

 

Si ribadisce il divieto assoluto di fumo nelle aule scolastiche, nelle aule speciali, nella palestra, in biblioteca, negli atri, nei corridoi, nei servizi igienici, nei cortili interni ed in ogni locale che sia destinato ad attività scolastiche o adibito a scopo di assemblea. Tale divieto sarà fatto rispettare secondo la normativa in vigore da apposito personale nominato responsabile del controllo con potere di sanzione.

La scuola mette in atto misure di rinforzo per l’applicazione del divieto di fumo con apposito piano di sorveglianza.

 

Art. 11 – PATTO DI CORRESPONSABILITA’

 

La scuola, all’inizio dell’anno scolastico, invita formalmente gli studenti ed i genitori o chi ne fa le veci a condividere la corresponsabilità educativa ed a rispettare i principi che regolano la vita della scuola stessa con la sottoscrizione del patto di corresponsabilità.

 

Art. 12 – ASSEMBLEE DI CLASSE E DI ISTITUTO

 

1) assemblea di classe – Ogni classe ha facoltà di effettuare una assemblea mensile della durata di due ore di lezione. I rappresentanti di classe devono presentare una richiesta, firmata dagli insegnanti che concedono le loro ore per l’assemblea, cinque giorni prima di quello stabilito, al Dirigente Scolastico o ad un suo collaboratore. La richiesta deve contenere l’ordine del giorno. Al termine, e comunque non oltre cinque giorni, i rappresentanti dovranno consegnare al Dirigente Scolastico o ad un suo collaboratore il verbale dei lavori dell’assemblea in busta chiusa. In mancanza del suddetto verbale non saranno autorizzate ulteriori  assemblee.

 

2) assemblea di istituto – Gli  studenti hanno facoltà di effettuare un’assemblea di Istituto mensile secondo le regole e modalità risultanti dagli artt. 43 e 44 del D.P.R. 416 del  31/05/1974 e dagli artt. 12 e 13 del D.L.vo n.297/94. Nel corso dell’anno le assemblee saranno programmate in giorni differenti della settimana compatibilmente con la disponibilità dei locali individuati per lo svolgimento delle medesime.

 

 

Art.13 – INCONTRI GENITORI – DOCENTI

 

Le modalità degli incontri fra genitori e docenti vengono stabilite dal Collegio dei Docenti anno per anno.

I docenti ricevono i genitori:

 

  • due ore mensili in orario antimeridiano;
  • due volte all’anno in orario pomeridiano.

 

Art.14 – USO DEI LOCALI SCOLASTICI, CONSERVAZIONE DELLE STRUTTURE E DELLE DOTAZIONI

 

L’I.P.S.I.A. “A. PACINOTTI” conviene che i locali scolastici sono a disposizione degli studenti e dei genitori per attività di studio, per attività culturali in generale e per riunioni.

Le richieste per l’uso dei locali devono essere presentata per iscritto al Dirigente Scolastico, precisando lo scopo per il quale si intende utilizzarli.

I laboratori potranno essere utilizzati al di fuori dell’orario scolastico, su richiesta scritta e con le modalità predette, ma solo subordinatamente alla disponibilità del personale docente, o assistente tecnico, previo benestare del responsabile del reparto.

Il locale BIBLIOTECA è aperto per il solo prestito a tutti gli studenti secondo l’orario stabilito, anno per anno, e affisso all’ingresso della biblioteca unitamente al regolamento.

 

 

Art.15 – PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ DEL GRUPPO SPORTIVO

 

  • l’alunno non può partecipare contemporaneamente a più gruppi di diverse discipline;
  • la partecipazione al gruppo sportivo non implica l’esonero dalle lezioni e dagli impegni scolastici;
  • il comportamento scorretto e lo scarso profitto sono causa di esclusione dalla partecipazione al gruppo sportivo.

 

 

Art.16 – REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

 

1 – Principi fondamentali:

La responsabilità disciplinare è personale, pertanto nessuno può essere chiamato a rispondere di fatti e di comportamenti imputabili ad altri.

Le sanzioni disciplinari hanno finalità educativa, poiché tendono al recupero dello studente attraverso il rafforzamento del senso di responsabilità e di rispetto verso se stesso e verso gli altri. Nell’applicazione delle sanzioni si deve tenere conto delle condizioni personali e di quelle socio-economiche dello studente.

Ogni sanzione disciplinare deve essere preceduta dalla contestazione formale dell’addebito.

In alternativa con la sanzione disciplinare deve essere offerta allo studente la possibilità di svolgere un’attività a favore della comunità scolastica o comunque socialmente utile. La parziale inadempienza dell’esecuzione dell’attività alternativa comporta l’applicazione totale della sanzione disciplinare inflitta.

Le varie fasi del procedimento disciplinare devono essere attestate per scritto e in particolare la contestazione dell’addebito, le giustificazioni dello studente, la trattazione orale della discussione dell’organismo collegiale e l’adozione del provvedimento conclusivo. Si può derogare da tale formalizzazione, limitatamente alla contestazione dell’addebito e alle giustificazioni dello studente, solo orali, per i casi indicati ai punti 1 e 2 del prospetto sotto riportato.

Il provvedimento disciplinare deve contenere la motivazione, l’indicazione dell’impugnabilità, l’Organo competente a decidere il ricorso ed il termine entro il quale il ricorso va presentato.

 

2 – Modalità operative:

Il procedimento disciplinare per le sanzioni di cui ai successivi punti deve concludersi in tempi brevi. La contestazione dell’addebito deve essere notificata allo studente, nello stesso giorno o in quello immediatamente successivo deve essere avvisata la famiglia, prima telefonicamente poi per scritto. Le giustificazioni, eventualmente scritte, dello studente devono essere presentate entro il giorno successivo della notifica. L’organo collegiale individuato delibererà la sanzione disciplinare entro le 48 ore successive di attività didattica.

 

3 – Casistica:

 

 

Tabella di corrispondenza tra infrazione e sanzione

 

Caso Esempi Sanzioni Organo competente
1 ·         Sporcare l’aula  o oggetti dei compagni

·         Alzare oltremodo la voce

·         Uso del telefono personale

·         Rientro in classe con lieve ritardo al cambio dell’ora

·          Ammonizione verbale;

·         Ammonizione scritta se ripetuta

Docente
2 ·         Almeno 3 ammonizioni scritte  per infrazioni del caso 1

·         Rientro in classe con ritardo prolungato al cambio dell’ora

·         Mancate giustificazioni di assenze o ritardi per lunghi periodi

·         Mancanza di DPI da utilizzare nei laboratori

Informazione alla famiglia Coordinatore di classe
3 ·         Offese verbali a studenti

·         Offese verbali al personale scolastico

·         Danni a cose

·         Ripetizione del caso 2

Fino alla sospensione per periodi non superiori a 15 giorni Consiglio di classe
4 ·         Reiterarsi di infrazioni del caso 3

·         Danni  a persone

Fino alla sospensione per periodi superiori a 15 giorni Consiglio d’Istituto
5 ·         Reato di particolare gravità, perseguibile d’ufficio o per il quale l’Autorità giudiziaria abbia avviato procedimento penale

·         Atti di violenza grave quando vi sia pericolo per l’incolumità delle persone

Fino all’allontanamento per l’intera durata dell’anno scolastico Consiglio d’Istituto

 

Art.17 – IMPUGNAZIONI E ORGANO DI GARANZIA

 

Il Collegio, in ottemperanza a quanto previsto dallo “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” DPR 249 del 24 giugno1998 art.5 (impugnazioni) e successive modifiche (DPR n 235 del 21 novembre 2007), ha deliberato la costituzione dell’Organo di garanzia.

  1. Tale organo si basa sul principio per cui la scuola è una comunità, all’interno della quale ognuno ha il diritto/dovere di operare al fine di trovare modalità di comportamento adeguate per promuovere ed assicurare una serena convivenza attraverso una corretta applicazione delle norme.
  2. Le sue funzioni, inserite nel quadro dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, sono:
    • prevenire e affrontare tutti i problemi e conflitti che possano emergere nel rapporto tra studenti e personale della scuola e in merito all’applicazione dello Statuto ed avviarli a soluzione;

 

  • esaminare i ricorsi presentati dagli studenti dell’istituto in seguito all’irrogazione di una sanzione disciplinare a norma di regolamento di disciplina. Il funzionamento dell’O. G. è ispirato a principi di collaborazione tra scuola e famiglia, anche al fine di rimuovere possibili situazioni di disagio vissute dagli studenti nei confronti degli insegnanti o viceversa.